BOZONGO’S

Written by admin
June 16th, 2011

Ecco l’ultimo nato (premere sull’immagine per entrare nella scheda – Press image to enter the technical page):

“Caro… c’è l’erba da tagliare! Cara… ma oggi è sabato!!!”

Nella vita faccio l’agente immobiliare quindi vedo quotidianamente che l’erba del nostro vicino è sempre più bella ma è pur sempre da tagliare…

Ho avuto modo di ‘toccare’ con mano questo intelligente robot e credo possa essere veramente una soluzione per chi non ha voglia di ‘giocarsi’ il proprio tempo libero attaccato ad una falciatrice tradizionale.

HERBY ROBOT

Herby taglia erba

HERBY IL ROBOT TAGLIA ERBA

Scrivo queste righe perchè, come chi legge ormai ‘ben sa’, la mia passione per la tecnologia è praticamente sconfinata, ma quando c’è di mezzo la parola robot, intesa come macchina che è in grado di svolgere lavori in autonomia, noiosi e faticosi per l’uomo, ecco che la mia passione si moltiplica!

Ho avuto l’onore di conoscere il progettista di questa macchina e del lavoro di sviluppo svolto, dedicato alla ricerca della perfezione unitamente alla pratica, cosa non facile, ve lo assicuro. Inoltre è un prodotto interamente italiano costruito con tanto cervello ma anche tanta passione (cosa che mi rende orgoglioso).

Questo dispositivo è cresciuto nella filosofia del pragmatismo e non del fronzolo, dell’utile volto al proprio scopo e non dalla scena di mille led che fanno ‘figura’ ma si rompono, coadiuvando tecnologia meccanica devoluta da chi fa questo mestiere da sempre. Bravi!

Unico rammarico: mi piacerebbe averlo inventato io!

Per chi vuole saperne di più prema su questa riga.

GAST-1

Written by admin
December 19th, 2010

New robot GAST-1

GAST-ONE_001_Completed

GAST-ONE_001_Completed

ROBOH – VIDEO ‘THE FINAL TEST’

Written by admin
November 21st, 2010

New Video & New Photo

WIEW THE DEDICATET POST

Roboh

Roboh

1° TEST KOMANDAMI Vs. ROBOH

Written by admin
November 14th, 2010

PRESS FOR VIDEO

VIDEO

Written by admin
November 12th, 2010

Diverse persone mi hanno contattato per comunicarmi che i video contenuti nei miei post non riescono a visualizzarli.  Ho deciso pertanto di aprire questa pagina nella quale sono presenti i Link diretti a You Tube dove li pubblico sotto il nick name: MrMerlino1969

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Several people have contacted me to inform me of the videos in my posts, they can not see them.  I have therefore decided to open this page in which there are direct links to You Tube where they result in the nick name: MrMerlino1969

LINK TO VIDEO PAGE

KOMANDAMI

Written by admin
November 7th, 2010

Komandami: semplice radiocomando costruito con Luigino e due moduli XBee. Nato dall’esigenza di comandare Roboh ed il fratello che sta nascendo in questi giorni, con un’unica piattaforma. Al momento tre joystick e 4 pulsanti più ovviamente la ricezione di dati telemetrici dai robot.

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Komandami: simple remote control with built Luigino and two XBee modules. Born from the need to control Roboh and the brother who is coming these days, with a single platform. Currently has three joysticks and 4 buttons more clearly receive telemetry data from the robot.

Komandami 1

Komandami 1

Komandami 2

Komandami 2

Komandami 3

Komandami 3

Costruire il Kit di Luigino

Written by admin
November 3rd, 2010

Breve guida rivolta a chi non ha mai saldato un kit elettronico.

La maggior parte delle immagini di questo post sono state prese dal sito della DROIDS a questo link.

VIDEO di Luigino in azione con il codice contenuto in calce a questo post.

LUIGINO KIT

La scheda LUIGINO montata

Questo kit (particolarmente semplice da realizzare) è diviso in 4 parti, anzi, 4 buste:

la basetta,

csa

Basetta Luigino

quindi la busta 1,2 e 3.

In ogni assemblaggio di circuito stampato, si parte a saldare i componenti più piccoli fino ai più ingombranti. A sua volta, i componenti contenuti in ciascuna busta, dovranno essere saldati adottando il medesimo criterio: dal più piccolo al più grande. La filosofia di questo kit è di agevolare l’utente rendendo semplicissima la sua realizzazione.

Ecco il kit con gli utensili utilizzati:

Ciao

Utensili utilizzati per la realizzazione del kit

Si parte dalla busta 1, e precisamente dai piccoli condensatori da 22pf. Sono 2 e devono essere collocati (come il resto dei componenti) rispettando la serigrafia che ne indica il nome. Quelli dove non è segnato il segno + possono essere installati in entrambe le maniere, mentre in caso contrario, si dovrà rispettare la polarizzazione. Una volta inserito il componente, per tenerlo fermo in fase di saldatura, pieghiamo leggermente i reofori circa 40/45° (le zampette dei componenti).
Si passa quindi alla saldatura. Si scalda la piazzola tenendoci appoggiata la punta del saldatore, dopo un secondo ci si avvicina con lo stagno e mettiamo la giusta (senza esagerare) quantità. Si si accorge che la saldatura è fatta bene quando, raffreddandosi e consolidandosi, prende la forma di un cono rovesciato. Se fa la pallina c’è troppo stagno e ci può essere la probabilità che sia una ‘saldatura fredda’, cioè, si è formata una patina che impedisce il passaggio di corrente.
Effettuata la saldatura, con la tronchesina tagliamo in maniera netta i reofori. Bisogna cercare di tagliare pari alla saldatura per fare un buon lavoro, quindi è consigliabile utilizzare delle tronchesine anziché forbici, seppure affilate.

Ecco la prima fase relativa all’installazione dei componenti contenuti nella busta 1 rappresentata nella seguente immagine:

Ciao 2

Step One

I reofori delle resistenze (due da 560 Ohm e una da 10 Kohm e comunque distinte dall’apposita scritta sulla fascetta) è meglio piegarli ad angolo retto con una pinzetta prima dell’inserimento.
Quindi si procede in ordine crescente di altezza e dimensione a stagnare tutto il contenuto della BUSTA 1.
Dopodiché si passa alla BUSTA 2 seguendo lo stesso metodo, dal più piccolo al più grande.

Si va quindi ad ottenere il seguente stato di avanzamento di seguito rappresentato:

Ciao 3

Step two

Condensatori ceramici da 100 nF(sul dorso è stampigliata la scritta 104), Led e quindi i due condensatori elettrolitici.

Per i condensatori elettrolitici si deve rispettare la polarità: sulla basetta, nella proprio posto, c’è un ‘meno’. Il reoforo del negativo è facilmente identificabile guardando il fianco del componente.

Infine procediamo con la BUSTA 3.

Ciao 4

Step three

Per primo lo zoccolo per l’integrato (attenzione a posizionarlo con la ‘mezzaluna’ rispettando la serigrafia), poi il pulsante del reset, quindi lo strip giallo di commutazione dell’alimentazione, gli strip femmina esterni, la presa di alimentazione ed infine il regolatore di tensione. Per utilizzare al meglio questa scheda (ma come in tutte le altre d’altronde) gli strip femmina e maschio devono essere perfettamente dritti cioè perpendicolari alla basetta. Per farlo senza diventare matti, consiglio di tenere con un dito il componente in posizione mentre con l’altra mano, saldatore in ‘pugno’, si va ad applicare una piccola quantità di stagno su un pin esterno. Fatto questo riscaldiamo la saldatura posizionando correttamente il connettore.

Bene, ora si deve solamente provare la scheda. Installiamo, tramite ad esempio una Board Arduino 1 o 2009, sull’AtMega328 questo semplice codice che tanto per cambiare fa lampeggiare un led, precisamente quello connesso al digital pin 13 (per intenderci quello giallo sulla basetta).

Il codice di prova:

int ledPin =  13;    

void setup()   {                

  pinMode(ledPin, OUTPUT);     

}

void loop()
{
  digitalWrite(ledPin, HIGH);
  delay(200);                   

  digitalWrite(ledPin, LOW);
  delay(200);                   

}

Una volta implementato il codice, per non danneggiare l’integrato, asportarlo con delicatezza aiutandosi con un cacciavite a scalpello. Vedi immagine seguente:

ciao 5

Rimozione sicura dell'integrato

Quindi si deve alimentare Luigino e se tutto è stato fatto correttamente si accenderà il led verde (Power) e il led giallo lampeggerà. Ho girato un piccolo VIDEO di esempio. Il link nella pagina VIDEO.


Ciao

Antonio

Niente di che, niente di nuovo, ma è comodo. Sto facendo degli esperimenti che prevedono l’utilizzo di batterie al Nichel Cadmio. Una di queste dovrà alimentare diverse ‘logiche’ per tanto 5 volt perfetti (o quasi).
Inoltre sto studiacchiando condensatori e diodi. Per svolgere gli esperimenti di cui in oggetto dapprima montavo i componenti ogni volta sulla breadboard ma, visto che al momento ne uso 3 ho costruito 3 di queste basettine che inserisco e subito ho la tensione stabilizzata della quale necessito a 5,0 Volt. In realtà, questo circuito, alimentandolo con una tensione variabile da 8 a 12 volt mi da in uscita una tensione non proprio a 5 Volt ‘secchi’ ma varia da 5,04 a 5,05 Volt, che considero un discreto risultato. Ho messo un piccolo led in ingresso per visualizare lo stato di alimentazione con una resistenza da 560 Ohm. Il diodo l’ho messo per accidentali inversioni di polarità anche dovuti a ‘montaggi a rovescio’ della schedina sulla breadboard (che a me non è impossibile che succedano…). Quindi il componente ‘principe’, ovvero, un regolatore di tensione L7805CV indi un’azione sinergica di due condensatori elettrolitici da 100uF e due condensatori da 10nF. Il tutto montato su una basetta millefori saldata ‘a rovescio’. Nella foto seguente la basetta è eccessiva per il solo regolatore di tensione, ma è ‘abbondante’ in quanto dovrà ospitare anche un altro paio di cosine che mi sono comode in questa fase di esperimenti.

7805

Breadboard immagine 1

7805

Breadboard 5 Volt

Ecco il semplice circuito:

7805 3

Circuito Stabilizzatore Tensione 5 Volt per logica

In questo circuito si nota che su un lato avrò la tensione stabilizzata a 5 Volt, sul ‘binario’ del lato opposto avrò la tensione di alimentazione sorgente VIN.

Ciao

Antonio

NEW PAN & TILT ROBOH!

Written by admin
October 13th, 2010

Ho reso più stabile il pan & tilt di Roboh con alcune modifiche.

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I made more stable pan & tilt Roboh with some modifications

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VIDEO

NEW Pan & Tilt Roboh

New PAn & Tilt Roboh

New Pan & Tilt